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detto, scoperto, comunicato e vissuto

Inviato da campoverso il

Orazio Converso e la poesia del digitale [ Ci sono quelli che affrontano Internet con grande sciupio di parole, di immagini e di notizie e quelli che ci si muovono dentro con grande pudicizia e parsimonia del dire. In questo mondo dove sembra che tutto sia stato detto, scoperto, comunicato e vissuto, loro sono riluttanti e parsimoniosi nell’uso dei linguaggi, come una passione trattenuta, gelosa e diffidente verso qualsiasi traduzione di significato.

chat chat*

Inviato da campoverso il

2 febb «Epifania tutte le feste manda via
e santa Maria tutte le ravvia.». 25 marzo
 Forse  la fattura artigianale parte proprio da qui, oggi.  
Fondamentalmente, un chatbot è un software che simula
ed elabora le conversazioni umane (scritte o parlate),
consentendo agli utenti di interagire con i dispositivi
digitali come se stessero comunicando con una persona reale.
COSA SI DEBBA INTENDERE PER «PROSA».
È LA SCRITTURA «LINEARE» O QUELLA
«VERTICALE» DEL VERSO, MUSICALITÀ ECC.?

ciò ch'è bene

Inviato da editor il

l'avanguardia bene a roma negli anni [morante] (In una lettera Carmelo chiede al Direttore Generale del Ministero del Turismo e Spettacolo cosa si debba intendere per «prosa». È la scrittura «lineare» o quella «verticale» del verso, musicalità ecc.? «Prosa» è il parlare (non la parola scritta), è cioè quel ruolo orale che la prosa immette nello spettacolo «parlato».
Per Carmelo prosa è l’orale scritto, purché non “significhi”, non sia compreso, non abbia messaggi da distribuire, giacché il teatro, se è tale, non comunica un bel niente.)