il comico 1981 [ Tu ti definisci a chiare lettere poeta comico. Non può essere riduttivo? ] So che molti poeti rifiutano questa definizione, poeti che lo stimo molto: Toti Sclaloja, per esempio, è uno di questi. Io, invece, sono felicissimo di definirmi comico. Trovo nella parola comico una duttilità semantica che va molto più in là del suo significato originario. Una volta Majorino ha parlato di comicità linguistica, credo a proposito dell'avanguardia. Giustissimo: la comicità linguistica è la base di tutta la comicità di tipo nuovo. Io, per comica,intendo una poesia che abbia in sé la stupefazione, la meraviglia, la sorpresa (oltre il nonsense), che riservi una sorpresa dietro l'angolo. Dietro l'angolo della poesia comica c'è lo spauracchio di pezza, c'è l'inverno mentre sel in estate, c'è l'equilibrista, c'è il clown, c'è il giullare. Sono tutti termini importantissimi. Per far ridere come? Per far ridere anche dentro: oggi la comicità va proprio dal fuori al dentro e dal dentro al fuori. E la risa-ta avviene anche dentro, mentalmente: c'è oggi una comicità nuova, che è mentale, oltre che linguistica, e disperata.
Vito Riviello Roma, 1981

[ con quale idea di comicità? ] È un progetto che coltivo da anni. Cercavo poeti, amici, intellettuali, che anzitutto condividessero con me il principio che l'area della poesia italiana sia spostata da una base di tipo lacrimoso elegiaco a una base di poesia aperta: comica nel senso di aperta a nuovi movimenti, sia linguistici che di invenzione tematica. Noi abbiamo una tradizione gloriosa. Credo che ci sia ora una predisposizione al recupero di un'altra grande tradizione itallana: quella ironica, comica, cioè la tradizione di Berni, Tassoni, Burchiello, Redl, fino a Boccaccio. E fino al fantastico, cioè fino all'Ariosto: infatti con l'Ariosto il comico viene distorto dalla letteratura, diventa fantastico, più metafisico. Rinverdire le fonti della poesia ironico fantastica, comica, secondo me è importante, nel nostro tempo. Questo è stato avvertito non solo da me: lo sono semplicemente uno che vuol fare qualcosa insieme agli altri.