costantino sigismondi

122 Jules Verne brutto quarto d'ora. Passepartout rimase sul ponte del "Rangoo per tutto il tempo che durò la burrasca. Non avrebbe potuto restar sene in basso; si aggrappava all'alberatura; meravigliava l'equ paggio e s'impegnava in tutto con un'abilità da scimmia. Ando centinaio di volte ad interrogare il capitano, gli ufficiali, i marinai che non potevano impedirsi di ridere, vedendo un ragazzo cos sbalordito. Passepartout voleva assolutamente sapere quanto tem po sarebbe durata la tempesta. Lo si rispediva allora a controllare il barometro, che non si decideva a risalire. Passepartout scuoteva il barometro, ma non serviva a nulla, né gli scossoni né le ingiurie di cui egli copriva l'innocente strumento. Finalmente la procella si calmò. Lo stato del mare si modificó nella giornata del 4 novembre. Il vento saltò di due quarti verso il sud e ridivenne favorevole. Passepartout si rasserenò allo stesso modo del tempo. Vennero sciolte le gabbie e le vele, e il

KOS*2

Inviato da campoverso il

122 Jules Verne brutto quarto d'ora. Passepartout rimase sul ponte a controllare il barometro, che non si decideva a risalire. Passepartout scuoteva il barometro, ma non serviva a nulla, né gli scossoni né le ingiurie di cui egli copriva l'innocente strumento. Finalmente la procella si calmò. Lo stato del mare si modificó nella giornata del 4 novembre. Il vento saltò di due quarti verso il sud e ridivenne favorevole. Passepartout si rasserenò allo stesso modo del tempo. Vennero sciolte le gabbie e le vele, e il "Rangoon" riprese la sua strada con una meravigliosa velocità.