Una-gita-a-spoon-videor

Inviato da campoverso il

VIDEOR SUL NASCERE 
Scrivere è fare l'amore in  pubblico, dice, ed è vero Nietzsche

http://orazioconverso.blogspot.com/2009/01/una-gita-spoon-river.html?m=1 Se guardo il mare vedo le navi di Tiro solcare di sbieco Lo specchio del tempo che l'acqua rende più liscio Vedo il pesce che fu mia madre trafitto da arpioni Intanto che in questo momento hai voglia di fare un figlio

  1. Le culle le maglie
  2. i bicchieri le tazze per il caffè
  3. parafanghi il cristallo
  4. le scarpe le bottìglie del latte
  5. Giornali biglietti
  6. ciabatte poemi fotografie
  7. Antipasti tovaglie
  8. barattoli frutta dessert il
  9. gatto di porcellana regalo di nozze
  10. la mia camicia
  11. I tuoi reggicalze le mie mutande
  12. i nostri preservativi
  13. Se li portano via da

Spoon River per fare spazio


1] 15 dicembre 1942 [L'uomo in bilico, Saul Bellow, Mondadori, Dangling Man] Ci fu un tempo in cui la gente aveva l'abitudine di rivolgersi frequentemente se stessa e non si vergognava di registrare le proprie vicende interiori. Ma tenere un diario al giorno d’oggi é considerato una specie di debolezza verso se stessi, un vizio, soprattutto una cosa di cattivo gusto. Perché questa é un’epoca rude.

Oggi, il codice dell’atleta, del giovanottone gagliardo - eredita americana, direi, del gentleman inglese - quel curioso miscuglio di sforzi, d’ascetismo e di disciplina che alcuni fanno risalire ad Alessandro Magno é piu in auge che mai.

Avete del sentimento? Ci sono modi corretti, e non, di mostrarlo. Avete una vita interiore? Non riguarda altri che voi. Avete emozioni? Soffocatele.