"Poi però dopo un po' mi sono stufata, alla fin fine questo romanzo è un susseguirsi di ipotesi sbagliate, una più fantasiosa dell'altra, raggiunte tramite processi mentali non del tutto spiegati, o comunque a me non congeniali. Se alle prime 2-3 ipotesi ero interessata alla quinta-sesta non volevo nemmeno più sapere chi fosse l'assassino e cosa fosse successo, volevo solo finire il libro. Infatti non ricordo già più quale delle innumerevoli ipotesi proposte fosse reale, che fine abbia fatto la ragazza e chi ha ucciso le vittime."
1976, L'ispettore Morse e la ragazza scomparsa (Last Seen Wearing), stampato nel 1991 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2221.
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- Dunque, la lettrice attribuisce all'Autore la colpa del suo smarrimento, è abituata ad essere presa per mano e condotta lungo le linee maestre del senso, dispera alfine di risalir a riveder le stelle.
- Un moto di simpatia corre verso di lei nel forum in cui lei denuncia il suo errare senza meta al seguito di Colin Dexter o di Morse, che è lo stesso. Ma è proprio così scontato il suo atteggiamento?
- Nel dipanarsi dell'enigma, la forma del romanzo suggerisce questo equivoco: di abbandonarsi, per così dire, al flusso univoco lineare degli eventi - daccordo, ma..! vediamo meglio.
- E' un racconto giallo, in esso sono disseminati elementi dei più vari, regna il mistero da cui muove l'indagine, le parole assumono un senso di volta in volta diverso.
- Una Settimana Enigmistica?! ?
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