A rotta di collo fiato a fiato

Inviato da campoverso il

L’arte può evocare i morti, ma non può farli risorgere: la seconda vita che essi potranno vivere è fatta di parole, di suoni o di colori, di memoria potenziata dall’immaginazione, ma non di carne e di sangue.

Il mito, ancora, sottolinea la connessione fra l’arte e l’amore giacché l’arte ha bisogno dell’amore: l’amore per Euridice, certo, ma anche l’amore per tutte le cose che, grazie a lei, assumono un senso e senza di lei si svuotano di splendore.

Infine, Orfeo, che è rimasto fedele al ricordo di Euridice, viene fatto a pezzo dalle Baccanti. Ma la testa di Orfeo continua a cantare e a cantare la sposa perduta: infatti l’opera d’arte sopravvive all’artista e con lei sopravvive chi la ispirò – Euridice.

  • La volata fianco a fianco con Giacomino Perrone sotto la tribunetta A 
  • Gli sprint in palestra brucianti 
  • Gli stacchi improvvisi dei 9 passi teorizzato e vincenti a tre
  • Le due finali sull'asfalto alla finale-selezione dei cento metri d'istituto interna
  • I cento dei regionali 62 vincenti 
  • Lo sprint in discesa nella piazzetta battendo per l'ennesima volta D'Andrea e gli altri