Er pasticciaccio a ? 55

Inviato da campoverso il

lavano ne' su' singhiozzi venerei all'indirizzo der potenziatore d'Italia. Giornalisti itecaquani lo andavano intervistare a palazzo Chigi, le sue rare opinioni, ghiotti ghiotti, le annotavano in un'agendina presto presto, da non lasciarne addietro un sol micolo. Le opinioni del mascelluto valicavano l'oceano, la mattina a le otto ereno già un cable, desde Italia, su la prensa dei pionieri, dei venditori di vermut. « La flotta ha occupato Corfù! Quell'uomo è la provvidenza d'Italia. » La mattina dopo er controcazzo: desde la misma Italia. Pive ner sacco. E le Magdalene, dài: a preparar Balilli a la patria Le macchine de la questura «stazzionaveno»: ar Collegio Romano.

Ereno le undici der dicissette marzo e il dottor Ingravallo, a via D'Azeglio, aveva già un piede sur predellino e teneva già con la man destra, a ghindarsi in tramme, il poggiamano di ottone. Quando il Porchettini trafelato gli sopravvenne: ? Dottor Ingravallo! dottor Ingravallo!

«Che vòi? Che te sta succedenno?>

« Dottor Ingravallo, senta.« Me manna er commissario capo,» abbassò ancora la voce: « a via Merulana... è successo un orrore... stamattina presto. Hanno telefonato ch'ereno le dieci e mezza. Lei era appena uscito. Il dottor Fumi lo cercava. Tratanto m'ha mannato subbito a vede, co due agenti. Credevo quasi de

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