Si parva licet, l'epigrafe di questo libro potrebbe parafrasare Pasca! nei suoi Pensieri: "non dico niente di nuovo; è la disposizione dei materiali ad essere nuova".
Come per gli antichi rapsodi -https://www.academia.edu/resource/work/6198454 "cucitori di canti"..
sulla teoria matematica dell'informazione ? Finito di stampare nel mese di settembre 2002
no tutte nel "cucire insieme" i vari aspetti, ma anche le varie visioni e interpretazioni, della comunicazione: di tutta la comunicazione, nella sua complessità Un obiettivo tanto ambizioso da essere impossibile, se non immediatamente ridimensionato alla stregua di un esperimento e alla portata di un volume (sia pure di rispettabile mole) pensati per proporre una possibile "mappa" degli argomenti, per disegnare voci, stanze della memoria, al momento poveramente ammobiliate da scarni concetti di base. Una delle critiche che più frequentemente ha racco1to questo volume da quanti hanno avuto la bontà di leggerlo (che ovviamente ringrazio tutti, anche se non vogliono essere nominati) riguarda le difficoltà di memorizzazione che pone.
Ma, come anche nelle pagine seguenti è ricordato, la scrittura serve appunto a sollevare la memoria dai suoi compiti più gravosi, e la stampa come scrive Ong ha fornito all'umanità uno strumento, il libro, che ha cominciato presto a funzionare come un contenitore in cui le "cose" vengono ordinate, come un repertorio di informazioni reperibili tramite indice.
Questo volume, allora, non è scritto per essere ricordato o, almeno, per essere ricordato tutto, e tutto insieme- ma appunto per fornire uno strumento nel quale sia possibile "cercare le cose"; dove sia, cioè, "raccolto" ciò che abitualmente è disperso in volumi ed anche in discipline diverse.
Destinato evidentemente agli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione (e a un uso didattico, al quale si affida l'individuazione di interventi- tagli, correzioni, aggiornamenti, precisazione del focus dei quali già si prevede la necessità), si propone come uno strumento - utilizzabile come testo tanto di studio, quanto di consultazione da studiare in alcune parti, semplicemente da consultare in altre, capace di "rendere presenti" i legami più o meno stretti che ogni segmento conserva con tutti gli altri. In questa prospettiva, offre non solo indicazioni e orientamenti sui campi e sugli approcci più diversi alla comunicazione, ma fornisce anche repertori bibliografici: i consigli di lettura, posti alla fine dei capitoli come citazione delle fonti e indirizzo per ulteriori approfondimenti.